Come Fare Olio Naturale per il Bagno

Gli olii sciolti nell’acqua del bagno sono un trattamento idratante ottimo per la pelle secca. Galleggiano sulla superficie dell’acqua e, dopo il bagno, persistono sulla pelle. I consigli vi forniranno le informazioni necessarie per curare voi stessi, con metodi semplici e salutari, che vi faranno sentire bene.

Occorrente
Olio floreale rilassante:
2 cucchiai di olio di jojoba
2 cucchiai di olio di mandorle
25 gocce di olio essenziale di lavanda
10 gocce di olio essenziale di rosa
5 gocce di olio essenziale di ylang ylang
Olio tonificante agli agrumi:
25 gocce olio essenziale di lavanda
15 gocce di olio essenziale di pompelmo
Olio da bagno energetico:
25 gocce olio essenziale di lavanda
5 gocce di olio di essenziale menta piperita
Olio da bagno calmante:
25 gocce di olio essenziale di sandalo
10 gocce di olio essenziale di lavanda
1 gocca di olio essenziale di salvia sclarea
Olio da bagno sensuale:
25 gocce di olio essenziale di sandalo
10 gocce di olio essenziale rosa
5 gocce di olio essenziale patchuoli

Olio floreale rilassante. La lavanda, la rosa e l’ylang ylang danno un olio rilassante e dal dolce aroma floreale. Gli olii di mandorla e jojoba idratano e formano la base dell’olio da bagno. Mescolate gli olii in una bottiglia a chiusura ermetica. Unitene un cucchiaio all’acqua calda della vasca e agitate con la mano per mescolare. Attenzione: gli olii da bagno rendono la vasca scivolosa.

Olio tonificante agli agrumi. Seguite la ricetta dell’olio floreale, sostituendo le essenze con 25 gocce di olio essenziale di lavanda e 15 di olio di pompelmo. Olio da bagno energetico. Seguite la ricetta dell’olio floreale, sostituendo le essenze con 25 gocce di olio essenziale di lavanda e cinque di olio di menta piperita. Olio da bagno calmante. Ecco una miscela profondamente rilassante e calmante, con una fragranza deliziosa e duratura.

Seguite la ricetta dell’olio floreale, sostituendo le essenze con 25 gocce di olio essenziale di sandalo, dieci di lavanda e uno di salvia sclarea. Olio da bagno sensuale. Questa miscela, esotica e sensuale, rende profumata la pelle per ore. Seguite la ricetta dell’olio floreale, sostituendo le essenze con 25 gocce di olio essenziale di sandalo, dieci di rosa e cinque di patchouli. Bagno idratante. Per avere un semplice bagno idratante, unite un cucchiaino di olio di mandorle all’acqua calda della vasca.

Come Fare il Compost

Quello che andrò ad illustrarti in questa semplice guida è la tecnica del compostaggio, cioè un modo per riciclare gli scarti domestici della cucina, il cosiddetto umido, in modo da ottenere dell’ottimo terriccio, per coltivare fiori e piante in vaso oppure per concimare il tuo orto, se hai la fortuna di possederne uno.

Bisogna decidere dove vuoi effettuare il compostaggio. In effetti la cosa migliore sarebbe quella di farlo all’aperto, avendo a disposizione un terreno, costituendo, con i nostri scarti, un tumulo. Il tumulo andrà sistemato in luogo strategico, al riparo il più possibile dal freddo d’inverno e dal caldo d’estate. La posizione migliore è quella di sistemarlo sotto un albero a foglie caduche, o vicino a un muretto ecc.

Passiamo ora alla scelta dei materiali che possiamo utilizzare e quali invece sono da evitare. Tutti gli scarti della cucina vanno bene, tutti gli avanzi, stiamo attenti pero che le carni e il pesce, possono attirare animali indesiderati, quali i topi per esempio. Evitiamo magari l’olio, che rallenta i processo, gusci di noci o noccioline e ossa, che hanno una decomposizione lentissima rispetto al tempo medio degli altri materiali.

Bisogna poi far si che si inneschi il processo di compostaggio cercando di renderlo il piu’ veloce possibile, evitando di avere cattivi odori e insetti. Innanzitutto bisogna dire che piu’ il materiale che usiamo è sminuzzato e ben miscelato, piu’ è veloce il processo. E’ fondamentale poi che ci sia il giusto equilibrio tra materiale cosiddetto secco e materiale cosiddetto umido.

Se usiamo la tecnica del tumulo, sulla base, prima di cominciare ad accumulare il materiale è utile inserire delle ramaglie per consentire il drenaggio dell’acqua piovana in eccesso, la circolazione dell’aria e l’eccessiva compattazione del tutto. Quando si inizia il lavoro, sia in tumulo, sia in compostiera per tenere lontano insetti ed evitare odori, consiglio di mescolare e coprire i primi scarti con del compost già maturo o del terriccio acquistato.

Come Realizzare una Collana e un Bracciale

Per gli appassionati dei bijoux etnici, arriva una guida molto divertente. Quante volte avete espresso il desiderio di saper fare una bella collana e un bel bracciale, etnico, e magari anche colorato. Realizzare una parure, non è mai stato così semplice, ma vediamolo insieme.

Per iniziare, taglia un pezzo di filo di cotone macramè, lungo almeno 3 metri e piegalo a metà. Con il filo doppio crea un nodo a cappio, in modo che dal nodo escano quattro fili. Adesso separa i fili: infila una perla grossa in due fili e una media in ciascuno dei restanti due, fermala annodando i quattro fili.

Procedi nello stesso modo per tutta la lunghezza della collana, termina con un nodo ben fermo e lasciando quattro fili liberi. A questo punto, taglia il nodo a cappio a metà: avrai così altri quattro fili liberi; annodali ai precedenti in un unico nodo, dal quale escono otto fili. Infila due o tre perle piccole in ciascuna di essi, fermandole con nodini leggermente distanti tra di loro.

L’ultimo nodino fallo doppio o triplo per trattenere meglio le perle, una volta terminato taglia i fili, che rimangono fuori. Per creare il bracciale, procedi nello stesso modo, tagliando però il filo di cotone non più 3 metri ma bensì la metà. Con questa guida puoi sbizzarrirti a fare tanti tipi di parure, colorate, e diverse tra loro, fatte di perle, o di pietre e tanto altro.

Come Realizzare Sacchetti per Assorbire Sudore per Scarpe

Il problema dei cattivi odori in casa è piuttosto sgradevole, soprattutto se riguardano le scarpe da ginnastica! Un modo per ovviare questo problema alla fonte, piuttosto che posizionare profumatori nella scarpiera, è quello di assorbire direttamente il cattivo odore alla fonte: la scarpa.

Il cattivo odore che si sviluppa all’interno delle scarpe è causato dal sudore dei piedi che rimane intrappolato all’interno. Per togliere questo odore e mantenere inoltre le scarpe asciutte e pulite, puoi preparare dei sacchettini assorbenti che andrai ad inserire all’interno delle scarpe quando non le usi.

Procurati una confezione di sali assorbenti (quelli usati nelle cassette per deumidificare l’aria), che costituiranno l’ingrediente segreto del tuosacchettino! Questi sono dei sali igroscopici, in grado quindi di legarsi chimicamente alle molecole di acqua e di trattenerla.Tuttavia, riescono ad assorbire una notevole quantità d’acqua tanto da solubilizzarsi in essa. Occorre quindi aggiungere alla preparazione un materiale assorbente.

Dunque, in una ciotola inserisci due cucchiai (rasi) di sali per ogni sacchetto che vuoi preparare. Aggiungici ora un’equivalente quantità di riso (ha elevate proprietà assorbenti) o meglio, di segatura fine,e la metà di bicarbonato di sodio (esempio per un paio di sacchetti: 4 cucchiai di sali, 4 cucchiai di riso/segatura, 2 cucchiai di bicarbonato).

Mescola il tutto e poni un’idonea quantità al centro di un fazzolettino di stoffa e poi chiudi in cima con un nastro. Utilizza i tuoi sacchetti all’interno delle scarpe e dì addio ai cattivi odori! Quando il sacchettino risulterà umido, quest’ultimo andrà cambiato! Come variante puoi aggiungere al tutto anche qualche goccia di olio essenziale di tuo gradimento.

Come Fare Volare un Aquilone

Una volta costruito il tuo aquilone, non è cosa affatto semplice farlo volare, ci sono infatti delle regole da rispettare e non è così facile come sembra. Ecco il perchè di questa guida che ti bastera’ leggere una volta per permetterti di ricavare tutto il piacere possibile da questo passatempo.

Il motore del tuo aquilone è il vento. Esso dovra’ sollevarsi anche se stai fermo. Se sei costretto a correre a perdifiato per farlo sollevare, vuol dire che le condizioni atmosferiche non sono delle migliori. Volta allora la schiena al vento. Non stare troppo vicino agli alberi e agli specchi d’acqua.

Se sei su una collina non stare troppo sulla cima, infatti il punto migliore per far volare l’aquilone è a circa 20 mt. dal cocuzzolo dalla parte ove spira il vento. Se siete in due, il tuo aiutante dovra’ porre il viso rivolto verso il vento, ad uno o due metri di distanza da te e terra’ l’aquilone con la punta delle dita.

Quando hai teso la cordicella, lui puo’ lasciare la presa. Se invece sei solo, tieni l’apparecchio con la corda fermo il piu’ possibile sul braccio sinistro, assicurato con la punta delle dita della mano sinistra, e con la destra, che avra’ il braccio destro teso verso il basso, tieni la bobina dello spago.

Quando senti che il vento tira bene, lascia la presa della mano sinistra. E’ la trazione sulla corda che fara’ salire l’aquilone. Alla partenza dunque non dare troppa corda. Lasciala andare a poco a poco, con un movimento di andirivieni piuttosto ampio, fino a che non si raggiunge l’altezza desiderata. Se l’aquilone si sposta verso destra o sinistra, spostati con lui.