Come Rendere Brillanti i Vetri di Casa

Per pulire i vetri della vostra casa vi propongo un pulivetri economico ed ecologico, un procedimento fai da te davvero efficace e facilissimo da creare. Oggi sono disponibili elettrodomestici appositi come questi robot lavavetro, ma seguendo questa guida con poco otterrete risultati ottimi, vetri splendenti e brillanti, da fare invidia a tutti i vicini di casa.

Occorrente
Per ottenere 500 ml di detersivo fai da te
400 ml di acqua, meglio se distillata
10 gocce di un generico detersivo per i piatti
100 ml di alcool per liquori o alcool denaturato (più economico)

Ora prendere uno spruzzatore e inserite al suo interno gli ingredienti. Vi consiglio di utilizzare dell’acqua distillata piuttosto che di rubinetto perché se questa dovesse essere molto calcarea, il detersivo fai- da- te ottenuto potrebbe lasciare aloni sui vetri e rendere il vostro lavoro inefficace.

Voglio svelarvi un altro piccolo consiglio: per rendere profumato il detersivo lavavetri fatto in casa, potete aggiungere poche gocce, di olio essenziale all’aroma che preferite. Mi raccomando, non mettete più di 4 o 5 gocce: potrebbero rendere oleoso ed inefficace il detersivo per i vetri. Ora agitate lo spruzzatore e… il vostro detersivo ecologico, economico ed efficace, è pronto!

Non vi resta che prendere un panno, che non lascia peletti mi raccomando! o la carta di un giornale vecchio e iniziare a spruzzare il detersivo fai da te sul vetro da pulire. Lasciate agire qualche istante e asciugate con il panno o con la carta di giornale. Ammirate la brillantezza e lo splendore dei vostri vetri.

Come Raddrizzare il Volante dell’Auto

Quando la nostra automobile, se lasciamo il volante, tende a spostarsi verso destra o sinistra, siamo soliti portare il nostro veicolo da un gommista per effettuare la convergenza. Tuttavia, può accadere che, quando il gommista procede all’allineamento delle ruote, lo sterzo si sposti leggermente verso destra o verso sinistra, costringendoci a un’insolita posizione del volante per poter andare in maniera rettilinea. In questo caso, è necessario effettuare un ulteriore intervento. Vediamo come procedere.

Dopo avere cambiato le sospensioni o la scatola guida, ed aver effettuato la convergenza per l’allineamento delle ruote, può accadere che, per mantenere la macchina diritta, sia necessario tenere lo sterzo leggermente girato verso destra o verso sinistra. In questo caso, l’operazione che devi effettuare, ovviamente a macchina ferma, è quella di raddrizzare il volante mantenendo le ruote in posizione diritta, intervenendo direttamente sullo sterzo.

Per prima cosa, dunque, posiziona le ruote in maniera perfettamente diritta. A questo punto agisci direttamente sul volante. Ogni sterzo ha una parte contenente il sistema che ti permette di suonare, ossia di mettere in funzione il clacson. Tale parte anteriore del volante può essere rimossa dal resto dello sterzo, semplicemente tirandola verso di te, prestando attenzione poiché si tratta di una parte particolarmente delicata.

Fatto questo, noterai, esattamente al centro del volante, un bullone di grosse dimensioni, che serve per tenere lo sterzo attaccato al piantone collegato alla scatola. Quello che devi fare, giunto a questo punto, è svitare questo bullone, servendoti di una chiave cosiddetta “a bussola” di millimetri 24 con leva e prolunga. Scuoti leggermente il volante, prestando attenzione a non girare le ruote, e estrailo tirandolo verso di te.

A questo punto, posizionando lo sterzo in maniera corretta, quindi diritto, inseriscilo nuovamente nel piantone. Fatto ciò, avvita il bullone precedentemente estratto e reinserisci la parte del clacson, effettuando una leggera spinta in avanti fino a quando udirai il click di avvenuto incastro. Terminata l’intera operazione, puoi metterti alla guida per verificare se lo sterzo rimane esattamente nella posizione in cui lo hai rimontato.

Come Pulire gli Spruzzini dei Tergicristalli della Macchina

Può capitare che gli spruzzini dei tergicristallo della propria automobile non funzionino più in modo corretto erogando pochissima acqua. Come sappiamo questi servono quando abbiamo il vetro sporco di fango per migliorare la visibilità e rimuovere lo stesso dal lunotto della nostra automobile.

Il primo passo che dovete fare è recarvi in un negozio di casalinghi ed acquistare un buon prodotto anticalcare (per esempio Drago anticalcare). Ora torniamo alla nostra adorata automobile e apriamo il cofano tirando la leva che si trova sotto al volante. Andiamo davanti al cofano e sganciamo il pulsante che tiene fermo lo stesso alla carrozzeria.

Alziamo il cofano e mettiamolo in sicurezza tramite l’astina (procedura molto importante poiché se il cofano si sgancia è molto pericoloso). Identifichiamo i sue spruzzini sul cofano e sganciamoli spingendo le levette in plastica. Sfiliamo i tubicini che portano l’acqua agli stessi e richiudiamo il cofano.

Portiamo i nostri spruzzini a casa e immergiamoli nell’anticalcare comprato in precedenza. Lasciamo agire l’anticalcare per un’oretta, poi togliamoli dal prodotto e lasciamoli asciugare. Torniamo alla nostra automobile, rimontiamo gli spruzzini e ricolleghiamo i tubicini stessi. Non ci resta che provare che il tutto funzioni correttamente.

Come Riconoscere un Rolex Autentico

Il Rolex, bisogna dirlo, è diventato ormai un mito. E’ un oggetto speciale, per persone speciali, simbolo anche di evidente benessere. Bello, classico nello stile, con una meccanica accurata offre una sublime sintesi di eleganza e sportività. Di solito per avere un Rolex originale, occorre recarsi presso un orologiaio autorizzato Rolex.

Come inizio diciamo subito che il vero Rolex è un orologio con movimento automatico, e non al quarzo. Cosa significa questo? Nel movimento automatico le lancette si muovono a piccoli scatti e per passare da un secondo all’altro fanno circa 5 scatti, mentre quelli col movimento al quarzo fanno un solo scatto. Questo può essere uno dei tanti elementi per riconoscere un Rolex vero da uno falso.

Ad onor del vero va detto che ci sono dei falsi, ritenuti addirittura dei capolavori, identici in tutto e per tutto a quelli veri e tali da mettere in difficoltà persino gli esperti del settore. Comunque noi ci atteniamo ai manufatti meno perfetti, che invadono il vasto mercato dei turisti e il nostro. Cominciamo col dare uno sguardo all’interno del quadrante.

Esso deve avere la scritta Rolex, Oyster Perpetual Date nella parte superiore, mentre sotto, quasi al centro, deve leggersi la dicitura “Superlative chronometer, officially certified”. Controlla se, sotto il numero 6, è riportata scritta “Swiss made”. Per quanto riguarda il peso il Rolex originale è molto leggero, perchè usa materiali molto particolari, quelli falsi sono al contrario delle patacche pesanti.

Sulla vite di regolazione ci deve essere la coroncina Rolex con sotto o un pallino o due o una linea, dipende dal modello e dal materiale. Osserva la cassa nella parte retrostante e il cinturino. Devi trovarci il numero seriale, il tipo di materiale e se, è di oro o di platino il timbro st/d a garanzia della autenticità.

Sulla base di questo numero di serie stampato, se telefoni alla Rolex, questa ti potrà dare subito conferma dell’esistenza o meno di tale orologio e, in caso affermativo, ti fornirà i dati e addirittura la sua storia. Apri ora la cassa e guarda al suo interno. Devi trovare tutte le ruote visibili dorate (cfr. l’immagine).

Sul movimento vicino al bilanciere deve essere visibile uno dei fori vuoti per il fissaggio del movimento base. Occhio al timbro dell’incisione sul fondello, deve essere sempre molto nitido. Nel caso che ti mostro nell’immagine, non è sufficientemente nitido. Infatti il numero è scarsamente leggibile. Quindi va da sé che questo Rolex è una patacca vera e propria.

Un ultimo e importante sguardo va dato al vetro del quadrante. Deve essere Zaffiro di altissima qualita’, un materiale del tutto inscalfibile e lo spessore del vetro deve riportare quello della lente d’ingrandimento del calendario, che peraltro non deve risultare né applicata e nè incollata, ma deve far corpo unico con lo stesso cristallo.

Come Pulire Cristalli Swarovski

Chi non conosce i cristalli Swarovski? Intendo quelli veri, garantiti, non quelli che provengono in genere dalla città di Swarovski, che, in virtù di detta provenienza, si usa denominarli “cristalli Swarovski”, giocando sull’equivoco. Quelli veri, creati nell’azienda del creatore Daniel Swarovski, sono unici e famosi in tutti il mondo.

Non v’è chi, in casa tra i propri bijoux, non ne abbia almeno uno, sia anche un piccolo pendente. E’ un cristallo stupendo per trasparenza, brillantezza, luminosità e lucentezza. Come tutte i “gioielli” semipreziosi ha bisogno di cure particolari inerenti la pulizia. Infatti quando viene invaso dallo sporco si opacizza un bel po’.

Ecco perchè Swarowski avverte i clienti che i suoi bijoux vanno spolverati spesso, a secco, con un panno morbido che non lasci pelucchi. Ma sinceramente chi li possiede trascura questo tipo di pulizia e quindi lo sporco si accumula al punto tale da inficiarne la lucentezza e la bellezza.

Vediamo come dovresti pulire il bijoux in caso di opacizzazione dello stesso. Ti riporto due sistemi ormai ufficializzati e sicuri. Metti a bollire un po’ d’acqua in un pentolino, aggiungi del detersivo per piatti, lascia raffreddare alquanto e poi immergi il semiprezioso, lasciandolo sostare in essa per una decina di minuti

Poi ritiralo e con uno spazzolino da denti, dalle setole morbide, sfregalo delicatamente specie nell’incastonatura. L’altro sistema è quello a freddo. Fai sostare, in un bicchiere pieno d’acqua con l’aggiunta di un cucchiaino scarso di bicarbonato, l’oggetto per circa 7-8 minuti, agitando di tanto in tanto il liquido che lo contiene.

Trascorso questo tempo, metti il bijoux sotto l’acqua corrente, liberandolo completamente da eventuali residui di bicarbonato non scioltosi alla perfezione. Indi passalo in un panno per tamponarlo. Attendi che asciughi a temperatura ambiente. Alcuni consigliano l’asciugacapelli per una più rapida asciugatura, specie se l’acqua si è depositata negli interstizi.