Come Fare Piombino da Pesca

La pesca è uno sport fantastico perché si pratica in piena simbiosi con la natura. Per difendere la natura e perché i mari e le acque interne rimangano pulite e prosperose, è bene che tutti noi iniziamo a pensare a metodi e tecniche più ecologiche. Iniziamo semplicemente costruendo dei piombini completamente naturali e non inquinanti.

Occorrente
Sassi
Trapano
Occhiali protettivi
Cacciavite
Acqua

Per costruire i piombi naturali dovrai munirti di un paio di scarpe da trekking e di una vaschetta, una borsa oppure un qualsiasi recipiente. Il metodo più semplice per la creazione è quello che utilizza sassi affusolati che potrai reperire lungo le spiagge o lungo gli argini di un fiume. Non si tratta di un lavoro pesantissimo, ma dovrai essere oculato.

Non tutti i sassi vanno bene per raggiungere il tuo scopo; dovrai scegliere, infatti, sassi non eccessivamente pesanti ed inoltre i sassi dovranno essere di dimensioni contenute, con forma perfettamente sferica oppure allungata. Dopo aver reperito i primi campioni, torna presso la tua abitazione ed elimina tutti i detriti superficiali mediante un lavaggio con acqua abbondante.

Fai asciugare i sassi e prepara un piano di lavoro completo di trapano, morse, cacciaviti, panni di pulizia, guanti ed occhialini di protezione. Mi raccomando non dimenticare questi ultimi che servono ad evitare che le schegge possano ferirti il viso. Monta sul trapano una punta sottile e blocca un sasso per volta nella morsa.

Nei sassi lunghi pratica un foro orizzontale nella parte più alta, allargandolo con l’aiuto di una punta più spessa. Libera il foro dai detriti con l’aiuto del cacciavite. Nei sassi corti e rotondi pratica il foro in posizione centrale. Anche in questo caso lavora prima con una punta piccola, poi con una più spessa. Lava i sassi e passa all’interno del foro del nylon da 0,50 millimetri, infine crea un’asola che funga da gancio.

Come Fare l’Olio per i Massaggi in Casa

I massaggi non solo ci fanno sentire bene, ma fanno bene: rilassano i muscoli rigidi, stimolano la circolazione linfatica e sanguigna, favoriscono l’eliminazione delle tossine dai tessuti e calmano il sistema nervoso. Concedetevi almeno una volta al mese un massaggio completo. È facile ottenere gli olii usando essenze fragranti e olii vegetali puri. Attenzione: non usate olii essenziali in gravidanza senza consultare un professionista.

Occorrente
Olio per massaggi energetici:
6 cucchiai di olio di mandorle
2 cucchiai di olio di jojoba
25 gocce di olio essenziale di lavanda
10 gocce di olio essenziale di rosmarino
5 gocce di olio essenziale di menta piperita
Olio per massaggi sensuali:
25 gocce di sandalo
10 gocce di rosa
5 gocce di patchouli
Olio per massaggi rilassanti:
20 gocce di sandalo
15 gocce di lavanda
5 gocce di sclarea
Olio per massaggi riscaldanti:
20 gocce di sandalo
10 gocce di incenso
10 gocce di zenzero
Olio per massaggi calmanti:
20 gocce di lavanda
10 gocce di geranio odoroso
10 gocce di bergamotto
Olio per massaggi confortanti:
20 gocce di lavanda
20 gocce di pompelmo

Scegliete il vostro olio.
Per un olio personalizzato, unite dieci gocce della vostra essenza preferita a 30 ml di olio veicolo (per esempio mandorla, semi di pompelmo o jojoba).
Olio per massaggi energetici.
Questo massaggio è ottimo per recuperare le energie dopo una lunga giornata. Le essenze di rosmarino e menta piperita sono stimolanti; l’essenza di lavanda combatte la stanchezza mentale e fisica.

Olio per massaggi sensuali.
Seguite la ricetta dell’olio energetico, sostituendo le essenze con 25 gocce di sandalo, dieci di rosa e cinque di patchouli.
Olio per massaggi rilassanti.
Seguite la ricetta dell’olio energetico, sostituendo le essenze con 20 gocce di sandalo, 15 di lavanda e cinque di salvia sclarea.
Olio per massaggi riscaldanti.
Se volete un olio caldo e speziato, seguite la ricetta dell’olio energetico, sostituendo le essenze con 20 gocce di sandalo, dieci di incenso e dieci di zenzero.
Olio per massaggi calmanti.
Ecco un olio dolce e speziato per un massaggio calmante e antidepressivo. Seguite la ricetta dell’olio energetico, sostituendo le essenze con 20 gocce di lavanda, dieci di geranio odoroso e dieci di bergamotto.
Olio per massaggi confortanti.
Volete un olio dalla fragranza deliziosa, per un massaggio che vi sollevi il morale? Seguite la ricetta dell’olio energetico, sostituendo le essenze con 20 gocce di lavanda e 20 di pompelmo.

Come Fare un Nodo alla Cravatta Perfetto

Nonostante fare un nodo alla cravatta non sia così complicato, per alcuni uomini questa azione risulta più difficile di quanto sembri. E allora perché continuare a chiedere alla propria moglie/fidanzata di annodare la cravatta (rischiando di trovarsi un cappio intorno al collo) quando con poche mosse si può imparare a risolvere questo “Nodo di Gordio”?

La cravatta ha origine dal foulard che i soldati francesi di Luigi XIII indossavano al collo per coprirsi dal freddo. Tuttora ha grande importanza, così come i diversi nodi con cui portarla esprimono la personalità di chi la indossa.

Il nodo semplice è il più classico e popolare, poiché si adatta a tutti i tipi di cravatta e di colletto. Per prima cosa bisogna sollevare il collo della camicia e posizionare la cravatta, quindi incrociare la gamba sopra la gambetta, per poi farla passare sotto di essa e di nuovo riportarla sopra la gambetta. Allora si deve mettere l’indice nel nodo e far scorrere la gamba sotto la cravatta, verso l’alto, tirare e stringere l’anello. Questo tipo di nodo è adatto agli uomini medio-alti.

Il nodo doppio è adatto agli uomini meno alti, utilizzabile con tutte le camicie e con tutte le cravatte, ma non con quelle molto spesse. La procedura è simile a quella del nodo semplice, eccetto il fatto che la gamba deve ruotare due volte intorno alla gambetta prima di passare nell’anello.

Il nodo Windsor, è un nodo molto elegante, da utilizzare nelle occasioni importanti, ma talvolta più complicato da fare. E’ adatto con le camicie dai colletti alti. Bisogna prima di tutto passare la gamba sopra la gambetta, girare la sua estremità sotto di essa e farla uscire da davanti.

In seguito passare di nuovo la gamba sotto la parte più stretta e farla uscire da sinistra, per poi riportarla verso destra e alzarla tirando attraverso il nodo. Ora rifarla passare dentro il nodo, e stringere per sistemarlo.

Come Dipingere con le Patate

Questa ricetta povera risale al diciassettesimo secolo, usata in particolare nel nord Europa. Adatta soprattutto per le pareti, puó applicarsi direttamente o su uno strato di pittura acrilica previamente carteggiata o sabbiata. Si tratta di una pittura ecologica, economica e molto resistente, che puó essere colorata per adattarsi a tutti i gusti. Vediamo come farla.

Premetto che i colori naturali tipo ocra o siena vengono esaltati dalla pittura di patate, che nel tempo svilupperà un effetto patina. Per un risultato ottimale consiglio di passarne almeno 2 mani. Inoltre, se per applicarla userete un panno di bigello leggermente dorato, otterrete un risultato davvero speciale. Passiamo alla ricetta: cuocete circa 150 gr. di patate, quindi schiacciatele e mescolatele con 300 ml. di acqua bollente.

Passatele in uno schiacciapatate per evitare grumi residui: dovreste ottenere una testura viscosa, simile ad una salsa spessa. Rimestate accuratamente e lasciate da parte. In un recipiente sciogliete 150 gr. di polvere di gesso in 150 ml. di acqua fredda. A parte diluite 50 gr. di pigmento colorante (nella variante di vostra preferenza) in 50 ml. di acqua fredda; una volta ben sciolto, potete aggiungere le patate schiacciate, la mescola di gesso e mescolare bene. Opzionale, aggregate un cucchiaio di olio di semi lino.

La pittura é già pronta per l’uso: con le quantità indicate otterrete circa ½ litro di pittura, sufficiente per coprire circa 9 metri quadrati. Vi ricordo che il colore si schiarirà una volta asciutto e consiglio, prima di ridipingere una stanza intera, di testare la pittura su qualcosa di piccolo o su un angolo di parete. Infine, per stanze umide tipo bagno o cucina, date una passata di vernice, per renderla lavabile.

Come Fare Mangiare la Frutta ai Bambini

Quale genitore non ha mai faticato per far mangiare un pò di frutta al proprio bimbo? Spesso ci arrendiamo e ricorriamo a succhi di frutta o comunque a dei surrogati, a meno che non si disponga di un estrattore di succo manuale, mentre un salutare frutto, con le sue proprietà, è certamente meglio. Bene, con qualche piccolo trucco ti insegno come far mangiare un frutto al tuo bimbo, usando un gioco di prestigio.

Per le sue proprietà, la frutta è molto importante per l’alimentazione dei bambini. Ma quando il tuo bimbo fà i capricci perchè non vuole mangiarla, come fare? Ricorri al trucco che ora ti spiego. Prendi un ago grande, di quelli usati in sartoria, sterilizzalo molto bene usando un prodotto sterilizzante.

Prendi il frutto, per esempio una banana o un kiwi (a mio avviso sono i due frutti più adatti per il nostro gioco di prestigio), inserisci l’ago nel frutto e muovilo all’interno, per creare delle fette, ma fai molta attenzione a non rovinare la buccia. Ripeti questa operazione per tutta la lunghezza del frutto.

Dovresti quindi avere un frutto affettato all’interno ma integro esternamente (se riesci a fare dei buchi piccoli per inserire l’ago sembrerà veramente una magia). Chiedi quindi al tuo bimbo di pronunciare le parole magiche (tipo sim-sala-bim o qualcosa di simile che a lui piace), fagli sbucciare il frutto e goditi lo stupore dei suoi occhi quando vedrà che il frutto si è affettato con il gioco di prestigio. Vedrai che lo mangerà e sarà impaziente di ripetere il tutto al prossimo frutto.