Come Fare la Louboutin Manicure

Ultima novità dal mondo della moda per la bellezza e lo stile delle donne più fashion: la louboutin manicure. Una manicure che si ispira ai colori delle famosissime e amate scarpe dello stilista di fama mondiale Christian Louboutin. Un’idea assolutamente da provare.

La manicure che ti propongo è adatta per unghie molto lunghe e ben delineate. Provala se hai delle belle unghie forti e sane e sopratutto lunghe e resistenti. Conosci sicuramente le scarpe del famoso stilista francese Christian Louboutin che si distinguono per il contrasto del nero tinta unita della scarpa con suola rosso fuoco. Immagina lo stesso per le tue mani.

Vediamo come farla insieme. Sulle mani pulite stendi un velo di crema idratante e massaggia dalle dita alle unghie. Fai assorbire bene la crema, le mani non devono essere appiccicose o scivolose. Aggiusta la lunghezza delle unghie con una limetta. Se la forma delle tue unghie te lo permette tendi al quadrato più che al rotondo.

Stendi lo smalto nero nella parte superiore delle unghie come fai solitamente. Fai asciugare bene. Colora di rosso la parte interna delle unghie. Stendere lo smalto nella parte interna dell’unghia è più difficile, ti consiglio di utilizzare un pennellino sottilissimo (tipo quelli che usi per stendere il lucida labbra) e di fare dei tratti dal basso verso l’alto.

Usa uno smalto nero mat cioè non lucido e a lunga durata, non deve avere nè pigmenti nè sfumature di nessun genere. Se lo acquisti in profumeria o negozi specializzati chiedi un “assolute black”. Per il rosso scegline uno vivo, rosso fuoco ottimo se lucido o laccato, a lunga durata e asciugatura rapida. Deve essere in contrasto con il nero e attirare lo sguardo.

Come Scegliere un Frullatore

Il frullatore ad immersione è un tipo particolare di frullatore che ha avuto molto successo dal punto di vista commerciale negli ultimi anni per la sua utilità, maneggevolezza, facilità di pulizia e soprattutto per il piccolo ingombro rispetto ad un frullatore tradizionale.

La differenza sostanziale rispetto ad un frullatore standard è il fatto che viene immerso direttamente nel contenitore contenente il cibo da mescolare, quindi non possiede un contenitore proprio, ma semplicemente viene inserito in un contenitore esterno. Il frullatore, inoltre, non deve essere confuso con la centrifuga.  Rispetto ad un frullato, con la centrifuga si ottiene un basso contenuto di fibre visto che che dagli ingredienti impiegati si estrae il succo. Visto che si tratta di un procedimento che si ottiene rapidamente mentre la macchina lavora ad alta velocità, c’è il rischio di riscaldare la frutta e perdere alcuni principi nutritivi. Per dettagli su questi strumento è possibile vedere questa guida sulla centrifuga frutta e verdura.

Il frullatore risulta essere una soluzione molto versatile per frullare, montare, tritare, grattugiare in maniera veloce, senza troppi ingombri. Inoltre in certi casi lo si preferisce per forza di cose ad un frullatore tradizionale perché, non possedendo un contenitore proprio, il frullatore ad immersione può essere utilizzato anche all’interno di pentole di grandi dimensioni, così da non avere il problema della grandezza del contenitore.
I suoi utilizzi più comuni sono la montatura della panna, preparazione di salse o di frullati di verdura o di frutta, preparazione della maionese o di cocktail. E’ possibile addirittura utilizzarlo in cibi o salse calde direttamente in pentola.

Unico accorgimento rispetto al frullatore tradizionale è che bisogna sapere come utilizzarlo e come muoverlo una volta immerso, altrimenti si rischia di sporcare in un batter d’occhio tutta la cucina&ma; dopo i primi utilizzi non risulta particolarmente complicato il suo utilizzo. L’errore più comune degli utilizzatori novelli è ad esempio il non immergerlo fino in fondo o sufficientemente a fondo nel cibo da tritare.

Sono sviluppati in lunghezza e anche nel loro caso la potenza può variare notevolmente da modello a modello (tra i 150 e i 600 watt). Alcuni modelli hanno solo la funzione di base mentre altri combinano la funzionalità di sbattitore. La velocità è generalmente regolabile.

E’ possibile acquistarlo nei supermercati generici oppure nei supermercati più specializzati in elettrodomestici, ma il nostro consiglio è di girare tra le offerte che trovate in internet dove è possibile godere di una scelta più vasta, prezzi inferiori e la comodità di ricevere l’apparecchio direttamente a casa.

Come Fare il Compost

Quello che andrò ad illustrarti in questa semplice guida è la tecnica del compostaggio, cioè un modo per riciclare gli scarti domestici della cucina, il cosiddetto umido, in modo da ottenere dell’ottimo terriccio, per coltivare fiori e piante in vaso oppure per concimare il tuo orto, se hai la fortuna di possederne uno.

Bisogna decidere dove vuoi effettuare il compostaggio. In effetti la cosa migliore sarebbe quella di farlo all’aperto, avendo a disposizione un terreno, costituendo, con i nostri scarti, un tumulo. Il tumulo andrà sistemato in luogo strategico, al riparo il più possibile dal freddo d’inverno e dal caldo d’estate. La posizione migliore è quella di sistemarlo sotto un albero a foglie caduche, o vicino a un muretto ecc.

Passiamo ora alla scelta dei materiali che possiamo utilizzare e quali invece sono da evitare. Tutti gli scarti della cucina vanno bene, tutti gli avanzi, stiamo attenti pero che le carni e il pesce, possono attirare animali indesiderati, quali i topi per esempio. Evitiamo magari l’olio, che rallenta i processo, gusci di noci o noccioline e ossa, che hanno una decomposizione lentissima rispetto al tempo medio degli altri materiali.

Bisogna poi far si che si inneschi il processo di compostaggio cercando di renderlo il piu’ veloce possibile, evitando di avere cattivi odori e insetti. Innanzitutto bisogna dire che piu’ il materiale che usiamo è sminuzzato e ben miscelato, piu’ è veloce il processo. E’ fondamentale poi che ci sia il giusto equilibrio tra materiale cosiddetto secco e materiale cosiddetto umido.

Se usiamo la tecnica del tumulo, sulla base, prima di cominciare ad accumulare il materiale è utile inserire delle ramaglie per consentire il drenaggio dell’acqua piovana in eccesso, la circolazione dell’aria e l’eccessiva compattazione del tutto. Quando si inizia il lavoro, sia in tumulo, sia in compostiera per tenere lontano insetti ed evitare odori, consiglio di mescolare e coprire i primi scarti con del compost già maturo o del terriccio acquistato.

Come Realizzare una Collana e un Bracciale

Per gli appassionati dei bijoux etnici, arriva una guida molto divertente. Quante volte avete espresso il desiderio di saper fare una bella collana e un bel bracciale, etnico, e magari anche colorato. Realizzare una parure, non è mai stato così semplice, ma vediamolo insieme.

Per iniziare, taglia un pezzo di filo di cotone macramè, lungo almeno 3 metri e piegalo a metà. Con il filo doppio crea un nodo a cappio, in modo che dal nodo escano quattro fili. Adesso separa i fili: infila una perla grossa in due fili e una media in ciascuno dei restanti due, fermala annodando i quattro fili.

Procedi nello stesso modo per tutta la lunghezza della collana, termina con un nodo ben fermo e lasciando quattro fili liberi. A questo punto, taglia il nodo a cappio a metà: avrai così altri quattro fili liberi; annodali ai precedenti in un unico nodo, dal quale escono otto fili. Infila due o tre perle piccole in ciascuna di essi, fermandole con nodini leggermente distanti tra di loro.

L’ultimo nodino fallo doppio o triplo per trattenere meglio le perle, una volta terminato taglia i fili, che rimangono fuori. Per creare il bracciale, procedi nello stesso modo, tagliando però il filo di cotone non più 3 metri ma bensì la metà. Con questa guida puoi sbizzarrirti a fare tanti tipi di parure, colorate, e diverse tra loro, fatte di perle, o di pietre e tanto altro.

Come Realizzare Sacchetti per Assorbire Sudore per Scarpe

Il problema dei cattivi odori in casa è piuttosto sgradevole, soprattutto se riguardano le scarpe da ginnastica! Un modo per ovviare questo problema alla fonte, piuttosto che posizionare profumatori nella scarpiera, è quello di assorbire direttamente il cattivo odore alla fonte: la scarpa.

Il cattivo odore che si sviluppa all’interno delle scarpe è causato dal sudore dei piedi che rimane intrappolato all’interno. Per togliere questo odore e mantenere inoltre le scarpe asciutte e pulite, puoi preparare dei sacchettini assorbenti che andrai ad inserire all’interno delle scarpe quando non le usi.

Procurati una confezione di sali assorbenti (quelli usati nelle cassette per deumidificare l’aria), che costituiranno l’ingrediente segreto del tuosacchettino! Questi sono dei sali igroscopici, in grado quindi di legarsi chimicamente alle molecole di acqua e di trattenerla.Tuttavia, riescono ad assorbire una notevole quantità d’acqua tanto da solubilizzarsi in essa. Occorre quindi aggiungere alla preparazione un materiale assorbente.

Dunque, in una ciotola inserisci due cucchiai (rasi) di sali per ogni sacchetto che vuoi preparare. Aggiungici ora un’equivalente quantità di riso (ha elevate proprietà assorbenti) o meglio, di segatura fine,e la metà di bicarbonato di sodio (esempio per un paio di sacchetti: 4 cucchiai di sali, 4 cucchiai di riso/segatura, 2 cucchiai di bicarbonato).

Mescola il tutto e poni un’idonea quantità al centro di un fazzolettino di stoffa e poi chiudi in cima con un nastro. Utilizza i tuoi sacchetti all’interno delle scarpe e dì addio ai cattivi odori! Quando il sacchettino risulterà umido, quest’ultimo andrà cambiato! Come variante puoi aggiungere al tutto anche qualche goccia di olio essenziale di tuo gradimento.