Come Convertire Divx in DVD

Quando scarichiamo video dalla rete, soprattutto film, questi sono in formato Divx. Il formato Divx può essere riprodotto facilmente sul computer, e sui vari lettori Divx da tavolo, se tuttavia non abbiamo quest’ultimo dovremo necessariamente guardare il nostro video esclusivamente al PC.

Se invece abbiamo un lettore DVD da tavolo possiamo attuare il processo di conversione da Divx a DVD, uno dei più semplici metodi è quello di utilizzare Avi2Dvd.

Avi2Dvd è un programma gratuito che ci permette di convertire in modo semplice i nostri amati Divx in formato DVD, pronto da masterizzare e visionare sul nostro lettore DVD da tavolo.

L’installazione prevede anche l’installazione dei vari codec necessari alla conversione, noi non dobbiamo far altro che procedere speditamente fino al termine delle installazioni.

Una volta avviato visualizzeremo la schermata principale, questa suddivisa in 5 step, ognuno accessibile cliccando sulla relativa tab.

Nello passo 1 potremo caricare il nostro video da convertire cliccando su “Load Avi/Ogm…”. A questo punto potremo procedere con gli altri vari passi, e quindi selezionare il formato di uscita (DVD, SVCD, VCD), selezionare l’encoder da utilizzare, caricare eventuali sottotitoli, ed infine creare i menu DVD.

Al termine delle impostazioni potremo avviare il processo di conversione cliccando su “GO!”

Il tempo di conversione varia in base alla lunghezza del video che si vuole convertire, e in base alle prestazioni del proprio computer.

Al termine otterremo i nostri file VOB pronti da masterizzare e visionare sul normale lettore DVD da tavolo.

Come Preparare un Semifreddo con le Fragole

L’estate è il periodo di frutti come fragole, ciliegie, frutti di bosco, con essi quando non si ha voglia del solito gelato, come dessert, si possono fare tanti dolci freschi, senza bisogno di accendere il forno, uno di questi è proprio il semifreddo, che in questa guida ti insegnerò a fare nella variante con le fragole.

Occorrente
Per il semifreddo: 250g di fragole, 350g di mascarpone, 80g. di meringhe, 1 cucchiaio di zucchero. Per la decorazione: 500g di fragole, succo di limone, foglie di menta, 1 cucchiaio di zucchero

Prepara il semifreddo cominciando a lavare bene le tue fragole.
Con un mixer amalgamale con lo zucchero, ed aggiungici il mascarpone fresco di frigorifero in modo da creare una sorta di purea.
Prendi le meringhe e spezzattale, meglio se le metti in un sacchetto di plastica e fai questa azione con le mani.

Incorporale con la purea che hai appena creato mescolando bene.
Prendi uno stampo per dolci, anche di plastica, foderalo completamente con della carta di plastica trasparente, tipo cellophane e versaci all’interno il preparato appena composto che lascerai riposare e raffreddare in freezer per circa 5 o 6 ore.

Per la decorazione lava le fragole e tagliale a pezzetti poggiandole in una ciotola.
Aggiungi lo zucchero ed il succo di limone. Riponi il tutto in frigo a riposare per un paio d’ore.
Riprendi il semifreddo dal freezer e toglilo dallo stampo aiutandoti con il cellophane in modo che non si sformi molto. Aggiungi la decorazione e qualche fogliolina di menta, taglialo a fette e servi.

Come Creare Copertine per CD e DVD

Quando creiamo la nostra copia di backup di un CD musicale o di un film in DVD, è decisamente brutto lasciare la copia con una semplice scritta fatta con un pennarello indelebile che descrive il contenuto, perché non procedere alla stampa della relativa copertina?

In questi casi basta ricercare la copertina in rete e dunque stamparla, ma se ad esempio abbiamo creato un DVD con le nostre foto personali, dove la troviamo la copertina?

Ovviamente non esiste, e stampare una semplice foto non è semplice, in quando deve essere adattata al supporto in cui dovrà essere inserite.

Per velocizzare e semplificare le operazioni possiamo utilizzare Artwork Creator.

Artwork Creator è un servizio online gratuito che permette di creare copertine CD e DVD in modo estremamente semplice, basta solamente caricare una propria immagine, scegliere il supporto desiderato (CD, DVD, Javel Case, ecc.), e dunque lavorare sull’immagine spostandola scalandola, e dunque adattarla al supporto, oltre a ciò potremo anche inserire immagini sovrapposte, e del testo personalizzato.

L’interfaccia principale è molto semplice, ed è simile ad un comune programma desktop.

Cliccando sul pulsante “Upload Image” caricheremo le nostre immagini personali, queste saranno salvate nella categoria “Uploaded Images“, accessibile dal menu a tendina “Select category to show“, nelle altre categorie troveremo loghi CD, loghi DVD, ed altre tipologie di loghi.

A questo punto non rimane altro da fare che selezionare il formato desiderato cliccando sui relativi pulsanti, e quindi cliccare sulle immagini caricate per importarle all’interno dell’area di lavoro.

L’e immagini possono essere ridimensionate trascinando gli angoli, tuttavia il servizio impone un limite di ridimensionamento basato sulla risoluzione dell’immagine, in questo modo le nostre copertine saranno sempre qualitativamente elevate.

Sulla destra invece è presente la sezione “Layers” da dove potremo gestire le sovrapposizioni e dunque spostare un elemento dietro o davanti ad un altro elemento, da qui potremo anche regolare l’illuminazione e l’opacità di ogni singola immagine, oltre che eliminarla.

Per inserire del testo possiamo utilizzare il “Text Tool“, posto in alto, da qui dovremo solo inserire il testo desiderato, e dunque scegliere la dimensione, il colore, il font, e lo stile, quindi potremo aggiungerlo alla scena cliccando su “Add Text“, dal pannello accanto invece, potremo scegliere il colore dello sfondo.

Terminato il lavoro potremo salvarlo sul computer cliccando su “Save Design“. Sul computer verrà salvato un archivio Zip contenente un file PDF pronto da stampare, ed un file PRJ, quest’ultimo ci consente di caricare il nostro lavoro all’interno di Artwork Creator, e dunque attuare ulteriori modifiche

Come si Calcola l’Indice di Massa Corporea

Non è facile mettersi o rimettersi in forma senza subire il condizionamento mediatico. La moda, lo spettacolo e la pubblicità hanno a lungo puntato solo su modelli esili e filiformi per rappresentare la bellezza. Di conseguenza, è passato il messaggio diretto o indiretto che essere in forma volesse dire “semplicemente” essere magri… con il conseguente profluvio di diete volte solo a perdere peso. L’industria alimentare, d’altro canto, non sempre si cura della quantità di “salute” che i suoi prodotti contengono e propone un modello di soddisfazione proporzionale alla quantità di cibi confezionati consumati. Il cortocircuito è a un passo.

Il corpo, però, vive e lavora con parametri diversi e il suo obiettivo nemmeno troppo segreto è stare bene semplicemente con se stesso.

Il suo modello di riferimento non è la magrezza, tanto meno la fame che si patisce per raggiungerla, ma l’indice di massa corporea (IMC o BMI, se vogliamo usare la sigla anglofila di Body Mass Index). Si tratta di un parametro internazionale, studiato su una casistica decisamente più ampia di persone rispetto a quelle cui puntano i modelli mediatici. Dunque, possiamo fidarci e scoprire qual è il nostro modello unico e irripetibile.

Pochi e chiari i concetti cui si fa riferimento: sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità. Per sapere in quale categoria rientriamo dobbiamo
dividere il proprio peso (in Kg) per il quadrato della propria altezza (in metri)
cioè
IMC = Kg / statura in metri al quadrato
Facilissimo! Proviamo
Pesiamo 58 chili e siamo alte un metro e sessantasei centimetri:
58 / (1.66*1.66) = 58 / 2.75 = 21,09

Sotto i 19 punti siamo sottopeso
Tra 19 e 24 siamo normopeso
Tra 25 e 30 siamo sovrappeso
Oltre i 30 siamo a rischio obesità.

Il calcolo è quindi piuttosto semplice e, inoltre, oggi ci sono bilance, chiamate bilance impedenziometriche, che lo eseguono automaticamente.

Questo ci aiuta anche a capire come il peso sia una questione soggettiva, legata alla diversa proporzione di ossa, muscoli e “ciccia” di cui siamo fatti. C’è una forchetta e non una cifra unica per indicare il normopeso, ad esempio, perché una persona che fa tanto sport e ha tanti muscoli pesa magari di più di una persona alta uguale ma più sedentaria, ma questo non significa che sia più “grassa”… E se anche lo fosse, potrebbe non essere sovrappeso e dunque doversi preoccupare per la sua salute. D’altronde, se ci vediamo fuori forma potremmo non avere bisogno di una dieta punitiva ma semplicemente di correggere qualche abitudine sbagliata, magari con l’aiuto del nostro specialista di fiducia.

Come Fare un Semenzaio Fai da Te

La maggioranza delle piante si propaga attraverso i semi. La semina può essere effettuata direttamente in campo oppure in un semenzaio. Il semenzaio altro non è che un un contenitore atto ad ospitare le piantine fintanto che non si saranno ben sviluppate. Dopodiché si dovrà ricorrere al trapianto in pieno campo.. Vediamo come sia possibile disporre di un semenzaio abbastanza rustico, fatto da noi e quale sia la procedura da seguire per riempirlo di terriccio e di semi.

Occorrente
Contenitore in plastica o in polistirolo
Misto di torba e sabbia
Semi
Nebulizzatore
Ambiente luminoso e umido

Appena ti verrà regalata una bella scatola di cioccolatini, conserva il vassoietto in plastica leggera che li contiene. Ti potrà servire per fare un bel semenzaio in casa. Al momento, in assenza di esso, recati presso un negozio di Agraria o presso un fioraio e comprane uno in polistirolo, nelle dimensioni che ti necessitano. Controlla che nella parte sottostante ci siano i fori. Se invece hai il vassoietto in plastica della scatola di cioccolatini, pratica tu stesso dei fori nella parte retrostante gli ex alloggiamenti dei cioccolatini. Ricorda che essi sono molto importanti perché hanno la funzione di drenare l’acqua man mano che sarà in eccesso.

Ricopri ora il piano di lavoro con dei giornali, indossa i guanti idonei ed inizia a fare il tuo semenzaio. Prendi un secchio di misura media e versaci dentro, in parti uguali, la torba finemente tritata e sminuzzata e la sabbia. Lavora il composto con le mani, fin quando non risulterà al tatto molto soffice. La leggerezza di esso permetterà alle tenere radichette dei futuri germogli una facile espandibilità. Una volta che avrai mescolato il composto, prendine una manciata e comincia a passarlo sulla superficie del vassoio, cercando di riempire tutti i fori di alloggiamento. Ripeti questa operazione fino a totale riempimento dei vuoti. Di tanto in tanto premi un po’ il terreno con la mano. In questa operazione pressorica ti consiglio di fare uso di due dita della mano destra e cioè dell’indice e del medio insieme.

Mentre riempi, batti più volte il contenitore sul piano di lavoro, per un assestamento del terreno, un assestamento utile ad evitare la formazione di bolle d’aria. Terminato il lavoro di riempimento, metti il vassoio in una bacinella, leggermente più grande, riempi di acqua la bacinella, facendo attenzione a non superare il bordo del semenzaio. Se ne sei sprovvisto, non ci sono problemi. Puoi nebulizzare con un vaporizzatore la superficie del substrato. Quando il substrato sarà sufficientemente umido, inizia a spargervi il seme. Se i semi sono piccoli è preferibile che tu li mischi con un po’ di sabbia, perchè sarai agevolato nella distribuzione uniforme degli stessi negli appositi alloggiamenti.

Se il seme è di media grandezza, puoi alloggiarlo isolatamente sul terreno, o magari interrarlo appena appena. Non ti resta che pressare i vari semetti sul substrato, in modo da farli aderire per bene. Vaporizza la superficie dei semi con acqua demineralizzata. Scegli un posto della casa che sia luminoso, caldo e umido; poni un tappetino (tipo quelli da cucina) sul pavimento e sistemaci il tuo semenzaio. Nei giorni a seguire, di tanto in tanto, vaporizza la superficie del terreno, per assicurare ai semi la migliore umidità fino alla fuoriuscita della piantina.