Come Scomporre un Numero in Fattori Primi

Se sei qui vuol dire che oggi il professore non è stato chiaro su come si scompongono i numeri primi o forse tu non sei stato molto attento, diciamo la verità. Bene, proverò a farti un esempio che ti chiarisca un po’ le idee. Prendi carta e penna e proviamo insieme.

Per iniziare ti riporto la regola che dovresti imparare a memoria
Per scomporre numero in fattori primi devi dividere il numero stesso per il più piccolo numero primo per cui è possibile dividerlo. Dividi quindi il quoziente che hai ottenuto per il più piccolo numero primo che sia suo divisore. Ripeti questa operazione fino a che otterrai come quoziente 1.
Il numero iniziale sarà uguale al prodotto di tutti i numeri primi che hai trovato.

Vediamo in pratica come funziona. Prendiamo un numero a caso. Scelgo io! 366 per esempio.
scrivi il numero 366 e traccia una linea verticale accanto ad esso.
Ora devi trovare un numero da dividere per 366. Devi prendere il più piccolo che sia divisibile per esso. In questo caso il più piccolo è il 2. Scrivilo accanto al 366.

Ora esegui la divisione: 366:2. Otterrai 183. Riporta il 183 sotto al 366.

Adesso devi ripetere la procedura iniziale.
Devi trovare un numero da dividere per 183, non un numero qualsiasi ma, come prima, il più piccolo numero primo per cui 183 è divisibile. In questo caso il numero è il 3, che scriverai accanto al 183.
Ora, dividi il 183 per il 3 e scrivi il risultato, 61, sotto al numero 183.

Adesso, ripeti ancora una volta il procedimento iniziale e scrivi accanto al numero 61, 61 perchè questo numero è divisibile solo per se stesso. Il risultato della divisione 61:61 darà 1 che scriverai sotto al 61.
La tua scomposizione è completata. Ora se provi a moltiplicare tutti i numeri primi, che hai trovato e che hai scritto sulla destra della linea, otterrai il numero iniziale, il 366.

Come si Scelgono i Frutti di Bosco

I frutti di bosco sono un alimento molto saporito e profumato, ricchissimo di vitamine, minerali e preziosi antiossidanti, piacciono praticamente a tutti e fanno bene alla salute. Stiamo parlando di fragoline di bosco, uva spina, ribes, sambuco, mirtilli, more e lamponi: veri e propri doni della natura che crescono in modo spontaneo in alcune zone del nostro paese ma che sono anche coltivati, e grazie alle più moderne tecnologie di conservazione possono essere consumati praticamente in qualsiasi momento dell’anno.

Oltre che essere buoni e saporiti, i frutti di bosco sono anche molto ricchi di sostanze salutari e preziose per la nostra salute. Il loro apporto calorico è molto ridotto, in quanto pochi sono anche gli zuccheri che contengono, per questo il loro gusto è leggermente acidulo. Ricchi anche di fibre, di sali minerali e di vitamine, in particolar modo la C, sono anche una vera e propria miniera di sostanze antiossidanti. Riguardo al loro apporto calorico, solitamente i frutti di bosco ne contengono circa 25 per 100 grammi nel caso di quello più ipocalorico, ossia il mirtillo, fino alle 34 del lampone.
La maggior parte del frutto è costituita da acqua, i grassi e le proteine sono praticamente assenti. Gli zuccheri sono presenti in quantità che vanno dai 5 grammi del mirtillo ai 6.6 grammi del ribes per 100 grammi. I lamponi sono i frutti di bosco che presentano un maggiore apporto di fibre.Le quantità di calcio, potassio, fosforo e altri sali minerali sono elevate, e i frutti di bosco apportano anche buoni quantitativi di vitamina C, in quantità che variano dai 15 mg dei mirtilli fino ai 300 mg dei ribes, ogni 100 grammi.

Se ci si reca in un supermercato o in un negozio di alimentari si può rimanere sorpresi dal prezzo non certo contenuto al quale questi frutti vengono venduti, e la cosa lascia ancora più sorpresi se si pensa che si tratta di frutti tendenzialmente umili, che crescono in luoghi marginali, ad esempio sul bordo dei campi, in collina e in montagna. Una volta questi frutti erano consumati solo localmente e nella stagione della raccolta, in quanto l’unico modo di procurarseli era raccoglierli manualmente.
Oggi anche i negozi della grande distribuzione presentano una vasta scelta di frutti di bosco, il cui prezzo elevatissimo è giustificato dal fatto che, nella maggior parte dei casi, vengono raccolti a mano, oppure provengono da aziende coltivatrici di dimensioni ridotti, caratterizzate da una produttività limitata e dalla necessità di rientrare nei costi di gestione. Ai tempi disdegnati dalle face più alte della popolazione e consumati prevalentemente dalle persone comuni, oggi la tendenza riguardo al consumo di frutti di bosco si è rovesciata tanto da renderli un alimento molto richiesto.

Purtroppo, non tutti si possono recare in collina o in campagna a raccogliere i frutti di bosco nel momento della maturazione, ossia nei mesi estivi, e questo ci porta a doverli acquistare confezionati e anche surgelati: purtroppo questi prodotti non possono presentare lo stesso sapore, lo stesso profumo dei frutti di bosco appena raccolti… ma questo è uno dei tanti compromessi che la vita moderna ci impone di accettare.
Spesso inoltre, la stragrande maggioranza dei frutti di bosco che vengono commercializzati in Italia sono di provenienza straniera, in quanto la coltivazione di questo tipo di frutto è un settore che nel nostro sistema agricolo occupa una posizione marginale che utilizza ancora di metodi di raccolta manuali (principalmente in Trentino Alto Adige, Umbria ed Emilia Romagna), mentre in paesi come l’Olanda, la Germania e la Polonia vengono utilizzate tecniche di raccolta meccaniche che, per la loro rapidità, consentono di ridurre il costo del prodotto finale.

In natura, i frutti di bosco maturano in un periodo che, in base alla zona climatica, si estende all’incirca da maggio ad ottobre; ovviamente i frutti di bosco raccolti in natura sono da preferire a quelli confezionati in quanto non vengono trattati con alcun prodotto fitosanitario.

Come Risparmiare Gas in Estate

Adesso che finalmente siamo in primavera, le temperature si sono alzate e non sentiamo più l’esigenza di adoperare il riscaldamento, quindi possiamo risparmiare sulle bollette. Ma oltre al riscaldamento possiamo tenere presente qualche altro accorgimento per il nostro risparmio.

Adesso che non abbiamo bisogno di riscaldamento, iniziamo girando il cursore della caldaia posizionandolo dove è disegnato il sole (cioè mesi estivi), in questo modo viene disattivata la funzione di attivazione del riscaldamento termosifoni. Quindi rechiamoci nella nostra centralina interna di comando temperatura e spegniamo completamente il nostro timer.

Fatto questo, anche l’acqua che utilizziamo per lavarci non ha più bisogno di quelle temperature elevate di cui avevamo necessariamente bisogno nel periodo invernale, quindi un risparmio non indifferente si può ottenere proprio da lì. Per fare ciò, sempre nella caldaia è presente un altro cursore che regola la temperature dell’acqua sanitari.

Ruotate il potenziometro abbassando la temperatura dell’acqua intorno ai 35-40 gradi, oppure fate delle prove aprendo il rubinetto per capire che tipo di calore avete bisogno in questi mesi caldi. Generalmente una temperatura dell’acqua a 30 gradi in estate è già molta. Vi accorgerete che i consumi caleranno di molto anche per quanto riguarda la corrente elettrica che inevitabilmente influisce nel funzionamento di qualsiasi dispositivo.

Come Preparare Torta al Cioccolato

Si affaccia il bisogno di tirare fuori dal cassetto gli attrezzi di cucina, dimenticati magari per il resto dell’anno, e preparare un dolce di raffinata pasticceria che richieda l’utilizzo dell’intero arsenale di pentole e cucchiai, oltre che, ovviamente, il ricorso ad almeno decina di ingredienti introvabili.

Sembrerebbe che l’amore per l’altra metà sia direttamente proporzionale all’impossibilità di reperire frutta esotica fuori stagione, o spezie di cui non si riesce a pronunciare neppure il nome!

A volte invece bastano pochi ingredienti, pochissimi passaggi e pochissimo tempo, per rendere davvero felice l’amato!

Ingredienti
200 g di farina 00
250 g di zucchero
75 g di cacao amaro
450 g di latte
40 g di olio di semi di girasole
una bustina di lievito per dolci

Procedimento
In una ciotola setacciare tutti gli ingredienti secchi, compreso il lievito in polvere e miscelarli. Aggiungere quindi l’olio e il latte e mescolare con una frusta finché il composto non diventerà cremoso ed omogeneo.

Imburrare ed infarinare una tortiera e infornare nel forno preriscaldato a 160 °C per circa 40 minuti.

Servire spolverando con zucchero a velo e decorando a piacere.

Come si Scegliere il Frutto della Passione

Il frutto della passione ha molte denominazioni, come maracuja, maracuia o maracuya, ma il suo vero nome è maracuglia, per questo il nome frutto della passione sarebbe quindi solo un sinonimo, che dovrebbe teoricamente indicare uno dei frutti che appartiene a qualsiasi specie della Passiflora. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, varietà, e come scegliere il frutto della passione in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Il termine “della passione” nasce per indicare la Passione di Gesù, in quanto i fiori bianchi e viola ricordano gli strumenti utilizzati da Lui (i chiodi e il martello), tale termine non è quindi inteso in senso passionale. La pianta nasce in Sudamerica, e da essa nascono frutti dalla polpa morbida con tanti piccoli semini neri, mentre il termine maracuglia deriverebbe secondo alcuni dalla lingua tupi e per altri dalla lingua guarnì, anche se il termine maracujà è portoghese. Le tipologie di maracuja sono: il passiflora edulis, rosso, e il passiflora cerulea, giallo.

Per capire se il frutto della passione che stiamo acquistando è maturo al punto giusto basta semplicemente osservare e toccare la sua buccia. Se quest’ultima presenta un aspetto rugoso e al tatto è abbastanza morbida allora il frutto e pronto per essere mangiato. Al contrario se notate che la buccia è dura ed ha un aspetto liscio e luminoso allora sicuramente il frutto non è ancora maturo.

I migliori frutti sono comunque quelli più pesanti e che emanano un profumo gradevole. Una volta acquistati potete conservarli tranquillamente in frigorifero, soprattutto se molto maturi. Se, invece, non volete consumarli subito potete anche congelarli, conservandoli in un sacchetto di plastica chiuso per bene.