Come Fare Uscire un Pipistrello di Casa

Ormai i pipistrelli non vivono più solo in campagna, ma si son ben ambientati anche nel contesto urbano. Questi utili mammiferi liberano le nostre notti estive dalle zanzare, ma nonostante questi loro utili servigi nessuno di noi ama avere con loro incontri ravvicinati, così quando per sbaglio un pipistrello entra in casa succede il finimondo. Ho visto camere letteralmente devastate a colpi di scopa per cercare di scacciare il lugubre, veloce e terrorizzato pipistrello. Ma esiste un sistema veloce, pulito rapido e infallibile.

Come ti dicevo nell’introduzione far uscire di casa un pipistrello è veramente molto semplice e rapido. Basta mantenersi calmi e non abbandonarsi a urla isteriche o a sarabande di caccia grossa che non farebbero altro che terrorizzare l’animale impedendogli di orientarsi. Tieni presente che in quel momento l’unico desiderio del pipistrello è quello di uscire dalla tua casa che per lui è un luogo puzzolente, rumoroso, inospitale e altamente pericoloso. Non gridare, non usare scope o giornali insomma non devi fare nulla di aggressivo nei confronti del pipistrello che si spaventerebbe e cercherebbe rifugio in luoghi nascosti e bui (per esempio dietro un armadio)

Per prima cosa chiudi la porta della stanza, per evitare che il malcapitato, spaventato, si addentri nell’appartamento alla ricerca di vie di fuga. Poi spalanca bene la finestra così avrà più spazio per squagliarsela. Quindi spengi la luce nella stanza, tu potrai orientarti benissimo col chiarore proveniente da fuori, basta che tu dia ai tuoi occhi il tempo di adattarsi.

Adesso poni sul davanzale della finestra una candela accesa. Se la stanza ha un balcone o dà su un giardino metti la candela appena fuori della portafinestra. Se hai seguito le mie istruzioni e il pipistrello non è stato terrorizzato dalle tue grida o dai tuoi tentativi di scacciarlo, vedrai che dopo pochi istanti il piccolo mammifero avrà capito dove è l’apertura per uscire dalla trappola e abbandonerà spontaneamente la tua casa. Se in casa non hai neppure una candela metti sul davanzale una qualsiasi fonte luminosa che non illumini l’interno della stanza.

Errori da non Fare in Pausa Pranzo

Il mondo del lavoro è sempre più frenetico. In questi tempi di crisi capita che, per paura di perdere il posto di lavoro, ci si debba adeguare a regole non proprio salutari per il nostro organismo e si debba rinunciare a diritti fondamentali e dovuti come una degna pausa pranzo nella propria casa e con la propria famiglia.

Rinunciare a tornare a casa e dover mangiare soli, spesso in ufficio o nel posto di lavoro, è triste e poco salutare. Non potendone proprio fare a meno e dovendo sopportare questo rito cerchiamo, almeno, di renderlo più salutare possibile. La prima cosa da fare è organizzare il pasto in modo da non ingurgitare in fretta le prime cose che ci capitano a tiro. L’ideale è preparare il pasto in casa e utilizzare uno scaldavivande elettrico per poterlo consumare in pausa pranzo.

Il pasto, per ricaricarci di energia e permetterci di affrontare bene il resto della giornata, deve coprire il nostro fabbisogno di proteine in percentuali più alte, carboidrati in percentuali medie, grassi in percentuali minime e zuccheri in percentuali ancora ridotte. Le proteine ci vengono fornite da carne ma soprattutto legumi e verdure, i carboidrati da cereali, riso, pasta e pane, i grassi da un dessert leggero e gli zuccheri meglio se dalla frutta.

Se mangi al bar
La tua scelta cadrà su un panino o un tramezzino al volo. Meglio sicuramente un panino e ancora meglio se di pane integrale o di segale. La farcitura deve essere leggera senza salse e condimenti ma con verdura fresca come lattuga e pomodori e devi prendere l’abitudine di variare ogni giorno. Una due volte a settimana puoi scegliere insaccati, negli altri giorni meglio tonno, pollo o uova.

Come Fare Tornare Bianca una Camicia Ingrigita

Camicia bianca? Un classico del guardaroba maschile e femminile, che offre sempre il giusto tocco per qualsiasi occasione. Ma quando comicia a diventare grigia cosa si fa? Non si può usare la candeggina, perché si rischia di farla diventare gialla. Vuoi sapere, allora, cosa devi fare? Segui la guida e lo saprai.

Vi sarà capitato di avere una camicia bianca o una maglietta bianca, che è diventata un po’ meno brillante. Ecco cosa fare per riportarla al suo colore originale: procuratevi un barattolo di Sapone di Marsiglia (non quello bianco, ma quello color miele!), prendete la camicia o la maglietta e cominciate a cospargerla di Sapone un po’ da tutte le parti. Il Sapone lo dovete mettere sul tessuto asciutto, è importantissimo!

Quando la camicia sarà completamente cosparsa di Sapone, immergetela in una vaschetta di plastica con pochissima acqua molto calda (poca acqua, è importante!). Poggiate la vaschetta su un ripiano ed esponetela al sole. L’effetto del sole sul tessuto imbevuto di Sapone di Marsiglia è uno sbiancante naturale.

L’esposizione al sole dovrà durare almeno un paio d’ore. Dovete avere cura di girare l’indumento ogni tanto, in modo che il sole agisca su tutta la superfice della camicia. Dopo 2 ore l’acqua sarà bianchissima e il Sapone si sarà ammorbidito o sciolto totalmente. Sciacquate l’indumento in abbondante acqua corrente tiepida. Versate nella vaschetta il detersivo abituale e lavate normalmente l’indumento. Sciaquate e stendete all’ombra.